Condannati a morte



Condannati a morte.
Risate
dei ministri e dei banditi.
Ma adesso cambia canale
che è ora di pranzo.

Condannati a morte.
Cosa ridi?
Non devo esagerare?
Domani faranno tutti la comunione
e anche Dio è diventato miope.

Condannati a morte
la sabbia nei polmoni
bimbi come agnelli
sugli altari di Cristo
donne violate e massacrate
Ridi ancora?
Meglio chiudere gli occhi
ma non dire
Io che c'entro?

Condannati a morte
tutti d'accordo nel consiglio dei ministri
qualche disaccordo in parlamento
e auto che passano veloci sulla strada.
Non c'è tempo per fermarsi a pensare
meglio non esagerare
lascia stare i poeti
che spesso sono bugiardi.

Condannati a morte
se ne vanno senza salutare
forse dio sarà clemente
e li lascerà morire senza soffrire
che è ormai l'ultima speranza.
Ridi pagliaccio,
ti ricorderanno come il saltimbanco della morte
ministro della repubblica.


Condannati a morte
tutto normale
nei supermercati ancora aria di crisi
ma l'inverno se n'è andato
piante bianche di fiori
profumi di primavera nei campi e lungo il naviglio
meglio spegnere la televisione
e i suoi pupazzi dei telegiornali.

Condannati a morte
troppo lontana la nave
per vedere i volti dei bambini
diventeranno fumo o sabbia
ci penserà il vento a cancellarne le impronte.
Ridi ancora?
C'era tuo figlio su quella nave
ma eri soprappensiero
e non te ne sei neppure accorto.



9/5/2009







Torna alla prima pagina e lascia un commento